lunedì 29 novembre 2010

Pomodori verdi della Narcisa


Questa ricetta mi è stata donata dalla mamma di Stefania,
mia testimone di nozze e cugina.

Grazie, Narcisa!!!!

Quando gli ultimi pomodori rimasti sulle piante sono verdi e purtroppo non hanno più speranza di maturare, non ci si perde d’animo..... e si fanno sott’olio!!


Ingredienti:
1 chilo di pomodori verdi
4-5 spicchi d’aglio
½ litro di vino bianco
½ litro di aceto
1 litro di olio d’oliva extravergine
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di sale fino
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.
Qualche spicchio d’aglio

un ciuffo di timo
foglie di alloro
Pepe nero in grani

Tagliare i pomodori ancora verdi a fettine di circa mezzo centimetro; via via che si tagliano metterli a strati dentro una ciotola, cospargerli generosamente con sale fino, senza paura che vengano troppo salati tanto dopo vengono "lavati" dall'aceto, e lasciarli riposare per 24 ore.
Scolarli dall’acqua che avranno fatto.
Portate a ebollizione una pentola con l’aceto, il vino, il sale e lo zucchero. Quando bolle buttateci i pomodori, lasciando cuocere un minuto, poi scolateli e metteteli a raffreddare su uno strofinaccio pulito. 
Scolare i pomodori e stenderli su di un telo ad asciugare.
Occorre lasciarli asciugare bene qualche ora prima di procedere ad invasarli. Mettere i pomodori a strati nei barattoli di vetro puliti e sterilizzati, cospargendoli con aglio tagliato a pezzetti sottili e grani di pepe nero e le erbe aromatiche. Pressare leggermente e poi riempire i barattoli di olio, lasciar riposare qualche ora e nel caso si abbassasse l'olio, aggiungerne ancora, i pomodori devono essere ben coperti.
A questo punto chiudere i vasetti e lasciare riposare per circa due mesi in un luogo fresco ed al buio prima di consumarli.
Io però preferisco sterilizzare i barattoli, facendoli bollire in acqua per venti minuti, e poi lasciandoli raffreddare nella pentola. Così mi sento più sicura!





Torta del sole d'inverno





Ingredienti:
2 grosse arance (in alternativa fette di ananas)
250 g farina
120 g zucchero
2 tuorli
130 g burro

Preparazione:

Versare la farina in una ciotola, aggiungere 100 g di zucchero, un pizzico di sale e 125 g burro morbido. Aggiungere i tuorli e lavorare rapidamente. Formare una palla, ricoprirla con pellicola trasparente e lasciare riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Imburrare uno stampo ( Ø cm 22-24), spolverizzare con lo zucchero rimasto e metterlo sul fornello a fuoco basso fino a far sciogliere lo zucchero.
Lavare le arance, asciugarle e tagliarle a fettine. Al posto delle arance si possono usare fette di ananas.
Disporre le fette a raggiera sul fondo della tortiera.
Stendere la pasta e metterla sopra le arance, premendo nei bordi.
Praticare un taglio a croce nel centro per far uscire il vapore (come per la apple pie).
Infornare in forno caldo a 190°C per 35-40 minuti.
Sformare al torta e rovesciarla su un piatto prima che si raffreddi (altrimenti lo zucchero cristallizza)


Ingredienti per 4 persone:

  • 150 g parmigiano grattugiato
  • 150 g pangrattato
  • 3 uova
  • 1 limone
  • noce moscata q.b.
  • brodo di carne

Preparazione:

Mettere in una terrina le uova, il parmigiano e il pangrattato; aggiungere la noce moscata e la buccia grattugiata di un limone. Amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Tagliare in pezzi e passarlo nello schiaccia patate (servirebbe l'apposito schiaccia passatelli che è uno schiacciapatate ma con i buchi più larghi), lasciando cadere i passatelli direttamente nel brodo bollente. Cuocere circa cinque minuti e servire dopo qualche minuto.

Cappelletti di magro in brodo



Per la pasta:
g 500 di farina
5 uova

Per il ripieno:
g 220 di formaggio fresco (squacquerone, crescenza)
g 250 di parmigiano grattugiato
2 uova
noce moscata
sale


Alternativa:
g 170 di formaggio fresco (squacquerone, crescenza)
g 150 di parmigiano grattugiato
g 100 di mortadella tritata
2 uova
noce moscata

In una ciotola mettete il formaggio squacquerone, aggiungete il parmigiano reggiano grattugiato, profumate con noce moscata grattugiata all'istante, unite le uova, salate e mescolate il tutto a dovere. Lasciate riposare il ripieno in un luogo fresco, coperto da pellicola alimentare.
Nel frattempo preparate la sfoglia, impastando sul tagliere la farina e le uova; con il mattarello stendete una sfoglia sottile, da tagliare a riquadri di circa 3 cm dilato; sopra ad ognuno collocatevi una nocciola di ripieno, ripiegate la sfoglia a triangolo e saldate i lembi; con il pollice e l'indice stringete un angolo (del lato più lungo), rigiratelo attorno al dito indice dell'altra mano, facendo combaciare (e saldare) le due punte; rialzate la punta in alto e così ottenete il cappelletto (simile al tortellino bolognese).
Cuoceteli in buon brodo di carne (anche solo di cappone), cercando di tenere basso il bollore (per non romperli); serviteli caldissimi, accompagnati da un pezzo di parmigiano reggiano e relativa grattugia.

domenica 28 novembre 2010

Polpette di verdure

  • 300 gr. patate
  • 200 gr. carote
  • 200 gr. piselli surgelati
  • 80 gr. olive nere snocciolate
  • 1 porro
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • pangrattato
  • sale e pepe
  • dadini di prosciutto cotto (facoltativo)
Tagliare a dadini le patate e le carote. Cuocerle in padella con un filo d'olio. Aggiungere i piselli ed il porro tagliato a rondelle.
Trasferire le verdure in una terrina. Aggiungere le olive nere tagliate a rondelle, le uova, il parmigiano, sale e pepe. Aggiungere pangrattato fino ad ottenere un impasto denso.
Formare le polpette, passarle nel pangrattato ed adagiarle in una teglia foderata di carta forno.
Infornare a 180°C per circa 15-20 minuti.
Sono buone anche fredde.

Potete sostituire le verdure indicate con altre a vostro piacimento.
Ne suggerisco alcune come broccoletti, zucchine, cavolfiore, spinaci....lenticchie, fagioli, ceci .....
l'importante è che siano RIGOROSAMENTE verdure DI STAGIONE!!!!

sabato 27 novembre 2010

Zuppa di lenticchie di Castelluccio

500 gr lenticchie di castelluccio
4 carote
2 coste di sedano
3 ciuffetti di salvia
un bicchiere di pomodori pelati
1 spicchio aglio
un rametto di rosmarino
un po' di zenzero fresco (circa come fossero 3 spicchi d'aglio)
olio extra vergine d'oliva

Tagliare a dadini le verdure, aggiungere la passata di pomodoro, le erbe aromatiche, lo spicchio d'aglio, lo zenzero fresco dopo averlo sbucciato e schiacciato un po' con lo spremiaglio (mettere in pentola il resto della spremitura).
aggiungere un litro di brodo (anche di dado).
Cuocere fino a quando le lenticchie non sono morbide.
Aggiungere più brodo se sei vuole servire come minestra, aggiungendo pastina (meglio i ditalini) oppure due fette di pane tostato.
E' comunque un ottimo contorno.

venerdì 19 novembre 2010

marmellata di zucca e albicocche secche








Ingredienti:
  • 0,5 kg. di albicocche secche
  • 1,5 Kg di zucca
  • 0,800 kg. di zucchero
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 limone



Preparazione:

Il giorno prima mettete le albicocche secche in ammollo in mezzo litro di acqua.
Scolate le albiocche e versate l’acqua in una pentola.
Pulite la zucca e tagliatela a pezzi.
Portate l’acqua di ammollo delle albicocche ad ebollizione e cucoetevi la zucca per 20 minuti. Scolatela e riducetela in purè.
Vuotate la pentola e metteteci il purè di zucca, le albicocche tagliate in quattro, lo zucchero, il baccello di vaniglia tagliato a metà per il lungo e la buccia grattugiata del limone. Aggiungere anche il succo del limone. Portate ad ebollizione e fate sobbollire molto moderatamente per 45 minuti.
Versate in barattoli sterilizzati, chiudeteli, rovesciateli e fateli raffreddare;
oppure fare sobollire per 30 minuti e poi sterilizzate i barattoli dopo averli riempiti, facendoli bollire per altri 20 minuti.

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giovedì 18 novembre 2010


In campagna si può! Coltivare orti e relazioni, usare molto le mani e pochissimo il denaro, liberare il proprio tempo, abitare con altre persone, fare politica. In due parole: vivere meglio. Lo possono fare tutti. Questo libro racconta con disincanto e affetto le storie di chi ha scelto la campagna. Un lungo viaggio in un'Italia sconosciuta di nuovi contadini, ri-abitanti di villaggi, comuni e comunità rurali, storiche cooperative agricole ma anche eremiti, solitari, nomadi ed ecovillaggi in costruzione. Un piccolo censimento la cui cifra finale è: lo potete fare anche voi. L'autrice, Sabina Calogero, ha lasciato la biologia molecolare per dedicarsi a molteplici attività, non ultima l'agricoltura. 

mercoledì 17 novembre 2010

Pasta con pancetta e patate






Ingredienti:
350 g pasta di semola
2 patate bollite
60 g pancetta a dadini
1 spicchio d'aglio
mezzo bicchiere di latte
una manciata di noci
cacio ricotta a scaglie
sale
pepe

Preparazione:

Rosolare pancetta con uno spicchio d'aglio.
Aggiungere due patate bollite e schiacciate. Regolare di pepe ed aggiungere mezzo bicchiere scarso di latte.
Un minuto prima che la pasta sia cotta, scolarla e saltarla nella padella con il sugo per qualche secondo.
Decorare con una spolverata di noci tritate e cacio ricotta a scaglie.


Veloce, economica, gustosa!!!